USCIRE DAL PANTANO

  • 30.08.2010 - VOLERE POTERE
    Solo con programmi, visione e collaborazione è possibile vincere le sfide delprossimo futuro.
    L’unione fa la forza: concetto elementare.
    In realtà la sua applicazione risulta tutt’altro che facile.
    Siamo individualisti e, normalmente, non lavoriamo per avere le condizioni adatte a sviluppare collaborazioni e sinergie.
    Lavoriamo per gli altri solo quando con un processo culturale maturato nel tempo individuiamo la strada per migliorare una condizione singola stemperata in un’obbiettivo di gruppo.
    A livello nazionale si potrebbe fare tanti esempi.
    Preferiamo riempirci la bocca di illusioni: “…in una recente conferenza stampa il Ministro Brambilla dava per confermate le previsioni del Ministero con 12 milioni di italiani partiti a luglio e 22 milioni in partenza ad agosto ed incrementi su ogni nicchia del settore turismo. Dati falsi per Federconsumatori che hanno generato immediatamente due comunicati stampa, il primo in data 21 luglio ed il secondo in data 13 agosto, indirizzati al Ministero del Turismo. Non solo Federconsumatori ma anche la Fiavet ha affermato che la forte stagnazione dei consumi ha dimezzato il budget di spesa delle famiglie italiane per le vacanze e che in quasi tutte le realtà i dati del turismo organizzato, rispetto al 2009, sono diminuiti del 10% e i fatturati del 15%.”
    Avremmo bisogno invece di conoscere la realtà per procedere in modo realistico, motivante, aggregante per raggiungere obbiettivi comuni in un contesto, quello del turismo, che è importante per il nostro paese per l’occupazione, lo sviluppo sociale, culturale e cosi via.

    L’incoming Italia, come si sa, avrebbe bisogno di maggiore coordinamento e sostegno per consentire a tutte le componenti, pubbliche e private, di dare il meglio.

    Anche nella Provincia di Trento avremmo bisogno di maggiore collaborazione tra pubblico e privato demagogia a parte.

    Dialogare non è facile ma è necessario e questo dovrebbe spingere a volere fare di piu.
    Il privato pecca quando si dimostra diviso mancando di obbiettivi comuni, ma è in termini culturali che deve crescere anche attraverso l’impegno di un sindacato di categoria catalizzatore che crede nel processo aggregativo: Fiavet sta lavorando su questo impianto.
    La politica, che interviene in modo marcato nelle pubbliche necessità, dovrebbe dimostrare la sua forza attraverso una maggiore apertura, lungimiranza e propositività per contribuire all’aggregazione anche attraverso lo strumento legislativo.

    Organizzare le Apt dotandole di soldi pubblici per operare in modo coordinato è una cosa buona, mentre chiamarle private è una roba da “re nudo”** e lo capiscono anche i bambini oltre ad essere offensivo per chi opera realmente nel privato sudando i risultati positivi come, purtroppo subendo quelli negativi.

    Nessuna polemica ma al privato, quello vero, i risultati negativi non sono oggetto di ricapitalizzazione.

    Credere che da sole, le APT, potranno mantenersi fino a diventare autonome in termini economici(sono passati solo… nove anni da quando la politica le ha lanciate nel mondo del “privato e i risultati dicono che sarebbe opportuno che lasciassero quell’area) è velleità.

    Un giorno o l’altro, finalmente, si arriverà alla ragionevole conclusione che è necessario capire che solo attraverso la collaborazione con il mondo dell’intermediazione e del tour operating, a livello nazionale e internazionale, ma cominciando con rinnovato vigore da quello provinciale giusto per fare prove reali scaldandosi i muscoli, si potranno ottenere i migliori e realistici risultati per vendere il prodotto del territorio trentino facendo cultura e qualità.

    Con internet siamo caduti tutti in una grande illusione.
    “La rete” ci ha cambiato la vita, in modo positivo, certo, ma ha generato anche grandi pericoli e illusioni reali.
    Internet deve essere controllato e interpretato, aiuta, offre nuove opportunità anche alle APT e alla politica che si illude di fare tutto da sola ma non eliminerà l’essere umano, e mi riferisco al professionista del mondo che rappresento, dotato di ragione, sentimento e professionalità forgiata nel tempo e presente sul territorio, assicurato (cosa di non poco conto) disponibile ad essere responsabile di ciò che propone e vende offrendo una consulenza qualificata oltre a essere disponibile a crescere con il crescere delle opportunità: internet non diventerà mai cosi bravo anche perché dietro internet c’è, guarda caso, sempre l’uomo…

    La notizia negativa e che la politica, con l’ultima legge sul turismo, emendata, ha raffreddato gli entusiasmi mettendo sempre e comunque al centro le APT “privatizzate”…lasciando a distanza quella rete di professionisti che occupano territori in modo capillare che a costi ragionevoli, e tutti sanno dell’importanza di dominare i costi, e con grande professionalità potrebbero mettere in vendita un territorio formidabile, in questo caso quello del Trentino, generando notevoli economie di scala.

    Quella positiva dice che nessuno è cosi bravo da poter fare da solo e neanche la politica potrà frenare scelte che nel tempo saranno reputate ovvie.
    Onestà intellettuale, cultura e lungimiranza, che sono di questo pianeta, troveranno la strada maestra dello sviluppo ragionevole e condiviso per dare spessore al vecchio e sempre valido adagio che recita: “volere è potere”.
     

    Roberto Mori/Presidente Fiavet Trentino-Alto Adige

    **Il riferimento è alla fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen

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