BREXIT - EFFETTI SUI DOCUMENTI DI VIAGGIO IDONEI PER L'INGRESSO NEL REGNO UNITO

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    CIRCOLARE N. 59 DEL 19 DICEMBRE 2019 


    A seguito delle vicende politiche relative alla recente vittoria del conservatore Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre, l’uscita del Regno Unito dall'Unione europea avverrà, salvo ulteriori rinvii, il 31 gennaio 2020.

    Tuttavia è previsto un periodo di transizione di 11 mesi (che terminerà quindi a gennaio 2021) durante il quale Regno Unito e l’Unione Europea negozieranno un nuovo accordo post-Brexit.

    Essendo la situazione ancora in divenire, si riassumono di seguito i principali effetti sul turismo allo stato prevedibili, da rivedere alla luce di eventuali nuove intese.


    Il visto e il passaporto

    I turisti che arriveranno in UK da Paesi Ue, quindi anche dall'Italia, dovranno essere muniti di visto elettronico, da conseguire almeno tre giorni prima della partenza per la Gran Bretagna, in cui scosto non è ancora noto. Per ottenerlo sarà necessario seguire una procedura online molto simile a quella che attualmente è in vigore per ottenere l'ESTA (Electronic System for Travel Authorization) che consente l'ingresso negli Stati Uniti. Il Visto avrà durata massima di 3 mesi.
    Con la nuova legge sull'immigrazione, non sarà invece più possibile entrare in UK con la carta di identità. Per ottenere il visto elettronico, infatti, sarà necessario disporre di un passaporto biometrico (i nuovi passaporti rilasciati ovunque, in Italia, già da qualche anno). Lo stesso passaporto sarà richiesto in dogana, una volta arrivati a destinazione.

    Per verificare la lista dei Paesi i cui cittadini hanno bisogno del visto per recarsi nel Regno Unito, consultare la seguente pagina WEB: https://www.gov.uk/government/organisations/uk-visas-and-immigration


    L'assicurazione sanitaria

    Le tessere europee di assicurazione malattia registrate nell'UE (ovvero quella che conosciamo come tessere sanitarie) non saranno valide. Il sito dell'Unione Europea, che nelle sue FAQ, precisa: «I cittadini dell'Ue non saranno più in grado di accedere all'assistenza sanitaria nel Regno Unito con la loro tessera europea di assicurazione malattia. Controlla con il tuo ente assicurativo se le spese mediche di emergenza sono rimborsate in un Paese non appartenente all'Ue. Se non lo sono, puoi decidere di sottoscrivere un'assicurazione di viaggio privata». Per tutto il periodo di transizione (che dovrebbe estendersi fino al 31 dicembre 2020), non è in programma nessun cambiamento per quanto riguarda l'assistenza sanitaria. Per averla, dunque, è necessario possedere la tessera sanitaria italiana. Questo documento permette ai cittadini europei in terra britannica di ricevere cure e assistenza di base negli ospedali pubblici.










    Si segnala che l’Ambasciata d’Italia a Londra, in collaborazione con i Consolati Generali di Londra e di Edimburgo, ha avviato sin dal marzo 2017 uno speciale servizio di assistenza dedicato ai cittadini italiani. Tale servizio di assistenza include una “Pagina Brexit” (https://amblondra.esteri.it/ambasciata_londra/it/informazioni_e_servizi/brexit ) sul sito web dell’Ambasciata, costantemente aggiornata, a cui rimanda anche il sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri.

    Cordiali saluti

    Avv.to Federico Lucarelli
    Ufficio Legale Fiavet

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