Al Festival dell'Economia di Trento il panel di Fiavet accende i riflettori sulle generazioni Z e Alfa. Tra digitalizzazione e incertezze globali, il turismo esperienziale cresce e i professionisti dell'intermediazione tornano centrali sul mercato.
Il comparto turistico attraversa una profonda trasformazione guidata dal cambio generazionale e dalle nuove sensibilità dei viaggiatori. Di questo scenario si è discusso al panel Fiavet al Festival dell'Economia di Trento: "Intermediari di opportunità e di viaggio: giovani, mobilità e valore economico. Le agenzie di viaggi e turismo, come intermediari di un futuro agibile delle nuove generazioni". Moderati dall’editorialista Roberto Gentile, accademici ed esperti si sono confrontati per tracciare la mappa di un mercato in evoluzione, offrendo spunti preziosi per la base associativa di Confcommercio Trentino.
L’apertura del dibattito, affidata a Massimiliano Valerii (Censis), ha analizzato la Generazione Z e la nascente Generazione Alfa (under 30). Viviamo in un’"età selvaggia", segnata da conflitti che hanno infranto l’illusione che l’interdipendenza economica globale bastasse a garantire la pace. In questo clima di incertezza e sfiducia nella politica, i giovani si muovono con disincanto. Tuttavia, restano la "migliore generazione di sempre": pur ridotti numericamente dalla denatalità, sono istruiti, poliglotti, nativi digitali e guidati da una sensibilità ecologica autentica, in cui la plastica è ormai sinonimo solo di inquinamento.
Come spiegato da Magda Antonioli (Università Bocconi), per i giovani il viaggio definisce l'identità e la crescita personale. Il Trentino si conferma all'avanguardia nell'intercettare questi trend.
La ricerca si orienta verso la personalizzazione e l'autenticità, lontana dal turismo di massa. La sostenibilità deve essere reale (no greenwashing), legata a natura e cammini. Contano le relazioni umane, il senso di appartenenza e una digitalizzazione semplice che faciliti le prenotazioni. I giovani spendono di più per i valori esperienziali: risparmiano sul volo per investire sulla destinazione, attratti da eventi e cineturismo. Nei consumi culturali calano libri e giornali, ma cresce la frequentazione di musei e parchi archeologici, intesi come spazi di esperienza in cui "riflettersi".
In un ecosistema dominato da smartphone e intelligenza artificiale, Sandra Paoli (Presidente Fiavet Trentino Alto Adige) ha ribadito l'insostituibilità delle agenzie attraverso quattro pilastri: responsabilità, sintonia, tempo e fiducia.
Dal punto di vista normativo, la responsabilità legale e l'obbligo di assistenza garantiti dall'agente – in linea con il Codice del Turismo e la Direttiva Pacchetti – offrono tutele (come coperture assicurative e insolvenza) che le piattaforme online non assicurano. La sintonia è la componente umana che intercetta desideri e paure del cliente. Inoltre, di fronte all'infobesity del web, il professionista seleziona la qualità, fa risparmiare tempo e garantisce la sicurezza del viaggio, consolidando la fiducia.
A conferma che la condivisione resta centrale, Stefano Arossa (WeRoad) ha illustrato il successo di un modello basato su piccoli gruppi di sconosciuti coetanei che condividono ritmi di viaggio. Il valore aggiunto è l'esperienza vissuta insieme. Significativamente, anche WeRoad collabora oggi con le agenzie fisiche, riconoscendo il valore del contatto sul territorio.
Tra le destinazioni spiccano Islanda (per natura e voli), Perù e Giappone. Nelle agenzie tradizionali tornano invece i viaggi organizzati a lungo raggio verso la Cina e il Sud America (Argentina, Brasile e Cile), mete che esigono un'elevata competenza tecnica e programmatoria.
Nelle conclusioni, Valerii ha evidenziato come l'attuale scenario sfati tre falsi miti. Il mito dell'inesperienza: il digitale non sostituisce la fisicità del viaggio, ne amplifica il desiderio. Il mito della disintermediazione: la complessità richiede professionisti capaci di tracciare rotte sicure. Il mito del mondo piatto: la geografia e i confini sono tornati protagonisti dei flussi.
I sogni di viaggio dei relatori confermano che il desiderio di scoperta rimane un motore inesauribile. Per le imprese di Confcommercio Trentino il messaggio è chiaro: le agenzie non sono strumenti del passato, ma preziosi "intermediari di opportunità", capaci di guidare le nuove generazioni unendo competenza tecnica, tutele di legge e fattore umano.