"Stiamo vivendo in una continua 'permacrisi', una crisi permanente che è ormai diventata la normalità. Ma la stiamo affrontando con una resilienza incredibile, adattandoci al mercato e diventando più performanti, più creativi".
E' il commento di Sandra Paoli, delegata di giunta Fiavet-Confcommercio, a margine del convegno 'Esistere nelle tempeste perfette: come il turismo organizzato può guidare il mercato e non subirlo nell'era della permacrisi", organizzato dalla Federazione al Ttg Travel Experience di Rimini. "Il nostro è un settore che ha imparato a convivere con un susseguirsi di emergenze geopolitiche, climatiche ed economiche - prosegue Paoli - trasformando la capacità di adattamento in uno strumento di sopravvivenza e, sempre più spesso, in un vantaggio competitivo. Il valore del capitale umano, della consulenza professionale e del rapporto di fiducia con il cliente sono elementi che nessuna piattaforma digitale può sostituire completamente". A confermare questa evoluzione sono i dati dello studio realizzato da Tourism Economics, società di Oxford Economics, che ha coniato il termine 'permacrisi': la ricerca ha analizzato 85 grandi crisi che hanno interessato il turismo nell'arco di 25 anni, evidenziando come il settore abbia sviluppato una crescente capacità di recupero.
Nel 2025 gli arrivi turistici internazionali hanno raggiunto il record di 1,52 miliardi, a dimostrazione di una domanda che continua a mantenersi solida nonostante le turbolenze globali.
La novità è che la crisi non viene più percepita come un evento eccezionale, ma come una condizione permanente: oggi gli operatori devono confrontarsi con situazioni che modificano continuamente gli equilibri del mercato. Secondo lo studio le imprese e le destinazioni che investono nella preparazione preventiva e nella gestione delle emergenze recuperano i volumi turistici con una velocità superiore del 50% rispetto ai concorrenti meno attrezzati. Anche i tempi medi di ripresa dopo uno shock si sono ridotti sensibilmente, passando dai 24 mesi degli anni Duemila agli attuali 10-12 mesi. Ma è soprattutto sul fronte della fiducia che il turismo organizzato può giocare una partita decisiva: la ricerca evidenzia come la disinformazione e l'allarmismo possano provocare fino al 30% di cancellazioni ingiustificate, amplificando gli effetti economici delle crisi anche su destinazioni non direttamente coinvolte.
Parallelamente, si registra un incremento del 25% nelle richieste di viaggi organizzati e tutelati. Il viaggiatore, dunque, non rinuncia a partire, ma cerca maggiori garanzie ed è in questo scenario che torna centrale la figura dell'agente di viaggio, non più solo intermediario nella vendita di un prodotto turistico, ma consulente capace di accompagnare il cliente prima, durante e dopo la vacanza. "Siamo una fonte certa di sicurezza e di garanzia - sottolinea Paoli - Ai clienti siamo in grado di dare un'alternativa, di riprogrammare itinerari e di gestire le emergenze riportandoli a casa".
Il tema della sicurezza e della tutela del consumatore è al centro dell'intervento di Gianluca Caramanna, consigliere per i rapporti istituzionali del ministro del Turismo, che ha sottolineato il ruolo della comunicazione istituzionale. Sul fronte dei trasporti, Massimo Formichella, responsabile trade Trenitalia, ha evidenziato l'importanza della collaborazione con le agenzie, mentre Tommaso Fumelli, vice president Italy sales di ITA Airways, ha illustrato il ruolo della flessibilità nella riallocazione delle rotte e nella gestione dei flussi turistici in entrata e in uscita. Mauro Colatei, amministratore delegato di Aspevi Roma, agenzia di Vittoria Assicurazioni, ha invece approfondito l'evoluzione delle coperture assicurative e dell'assistenza in tempo reale.